DOPO GLI INCENDI NIENTE NUOVE CASE
ANCHE SE NON C'E' IL CATASTO RICOGNITIVO

 

 

 

Incendiare i boschi per costruire (e sprecare nuovo territorio), non serve. Lo sottolinea - in questo particolare momento estivo - la Confedilizia, sulla base della sentenza della Cassazione consultabile infra.

La legge prevede da tempo l’inedificabilità dei terreni percorsi da incendi. Però, alcuni Comuni e costruttori ritenevano di poter aggirare l’ostacolo perché la legge prevede anche l’erezione di un catasto ricognitivo dei terreni interessati agli incendi e se non c’è il catasto (e, in effetti, non c’è quasi da nessuna parte) le imprese edili pretendevano che il divieto di inedificabilità non scattasse. Lo stop, però, è venuto dalla Cassazione: catasto o non catasto – hanno detto i supremi giudici – sui terreni interessati da incendi, non si può comunque costruire.

 

 

Sentenza della Cassazione penale, n. 27799/2003