DOPO
GLI INCENDI NIENTE NUOVE CASE
ANCHE SE NON C'E' IL CATASTO RICOGNITIVO
Incendiare i boschi per costruire (e sprecare nuovo territorio), non serve. Lo sottolinea - in questo particolare momento estivo - la Confedilizia, sulla base della sentenza della Cassazione consultabile infra.
La legge prevede da
tempo l’inedificabilità dei terreni percorsi da incendi. Però, alcuni Comuni
e costruttori ritenevano di poter aggirare l’ostacolo perché la legge prevede
anche l’erezione di un catasto ricognitivo dei terreni interessati agli incendi
e se non c’è il catasto (e, in effetti, non c’è quasi da nessuna parte) le
imprese edili pretendevano che il divieto di inedificabilità non scattasse.
Lo stop, però, è venuto dalla Cassazione: catasto o non catasto – hanno detto
i supremi giudici – sui terreni interessati da incendi, non si può comunque
costruire