
CASA SICURA
Vademecum,
test e segni da non ignorare
La
Confedilizia ricorda alcune regole per prevenire furti ed
intrusioni di terzi, per attenuare le conseguenze di un furto, per evitare di
essere truffati o derubati e propone,
inoltre, un test per scoprire se la casa è sicura.
La Confedilizia
ricorda poi che spesso le case prese in considerazione da parte dei "topi
di appartamento" vengono segnalate con strani disegni. Gli stessi hanno
peraltro un loro proprio significato tradizionale (si veda la
tabella in cui la Confedilizia
ha raccolto tutti i disegni che non è opportuno ignorare) che permette ai
delinquenti di sapere - ad esempio - se nello stabile vi è un appartamento
con una donna sola (triangolo), se la casa è provvista di antifurto (Oh),
se è opportuno "visitare" la casa di domenica (D), di mattina (M)
o di notte (N) ed altro ancora.
Si forniscono
di seguito alcune regole (andranno seguite, naturalmente, quelle che si
ritengono più consone alla propria situazione concreta), che possono prevenire
furti ed intrusioni di terzi, anche in caso di assenze più o meno prolungate.
Brochure vademecum casa sicura
LA SEGRETERIA TELEFONICA
Evitare di pubblicizzare troppo le assenze. Se si ha una segreteria telefonica, è opportuno non registrare messaggi dal tono vacanziero: meglio il classico "Momentaneamente non siamo in casa" oppure "Questa è una segreteria. Potete lasciare un messaggio"
SOCIAL NETWORK
Se utilizzate un social network, quale Facebook, non date notizie delle vostre assenze.
LA CORRISPONDENZA ED IL MATERIALE PUBBLICITARIO
In mancanza
del portiere o di un suo sostituto, lasciare le chiavi di casa ad un parente o
ad un amico fidato, che possa passare di tanto in tanto a ritirare la posta e i
giornali (il cui accumulo denota l'assenza dei destinatari) e a controllare che
tutto proceda per il verso giusto. Anche l'accumulo di materiale pubblicitario
nelle cassette postali è una spia dell'assenza del proprietario di casa, ma la
cosa - come la magistratura ha già stabilito - si può impedire collocando sopra
le cassette stesse un cartello con la scritta "E' vietato lasciare
materiale pubblicitario" (se tutti sono d'accordo, in caso di
comproprietà) oppure indicando il divieto sulle singole cassette (se vi sono
differenti opinioni).
CHIAVI DI CASA
Non lasciare a portata di mani le chiavi di casa, per impedirne il calco.
IL TAPPETINO
Specie negli immobili in condominio e sempre in mancanza di un portiere, bisogna stare attenti ai comportamenti di coloro che svolgono le pulizie di androni e di pianerottoli degli stabili. Infatti, qualche pulitore ha l'abitudine (quando non si tratta, addirittura, di un atto voluto e con uno scopo ben preciso) di lasciare - dopo aver pulito - il tappetino, specie se rigido, sollevato in alto o appoggiato vicino alla porta d'ingresso dell'unità immobiliare e questo, in assenza del proprietario, rappresenta un indizio che in casa non c'è nessuno. Quindi, se ci si accorge che l’addetto alle pulizie non ricolloca subito il tappetino davanti alla porta, è bene avvertirlo e chiedergli risolutamente di evitare tale comportamento, che rappresenta di per sé - come detto - un segnale utile ai ladri.
ATTENZIONE ALLA TARGHETTA DELL'AMMINISTRATORE
Anche la
targhetta con i dati dell'amministratore, presente - ove deliberato
dall’assemblea condominiale - nella bacheca del palazzo (o in uno spazio
comune accessibile agli estranei), può essere utilizzata per truffare i
condòmini. Può infatti capitare (come è già capitato, i giornali ne hanno
riferito) che una signora entri in condominio, legga il nominativo
dell'amministratore e poi, suonando alla prima porta che le capita, si finga
la moglie dello stesso (o una persona mandata da lui, di lui - grazie alla
targhetta - potrà fornire nome e cognome e, magari, anche qualche dato in più,
dove i condòmini sono stati più incauti, riempiendo la targhetta di
informazioni…) e - con un motivo studiato allo scopo (tipo, la perdita delle
chiavi, un parente malato da soccorrere, una commissione urgente da effettuare
ecc.) - chieda in prestito una cinquantina di euro che verranno, a suo dire,
restituite dall’amministratore (marito o no). E che naturalmente non
torneranno mai indietro.
I NUOVI CONTATORI ENEL
Fare attenzione - ove già installati - ai nuovi contatori elettronici dell'Enel, che possono segnalare l'assenza dalla propria abitazione e rappresentare così un valido aiuto per coloro che progettano un furto. Infatti, questi nuovi congegni, con cui l'Enel ha deciso di sostituire i vecchi dispositivi, hanno una funzione inusitata: due spie luminose, poste sul lato sinistro del contatore, indicano il prelievo o meno di energia elettrica e - quando non c'è consumo da più di 20 minuti, ovvero quando ci si allontana da casa e si spengono diligentemente tutti gli elettrodomestici o si stacca il contatore - le due spie si accendono e restano accese fin quando il consumo non riprende. Proprio per la presenza di queste spie, è bene mettere in protezione i nuovi contatori, per esempio posizionandoli in armadietti a muro chiusi oppure in locali non accessibili agli estranei. Se questo non è possibile, si possono adottare altri accorgimenti, come lasciare accesa la spia luminosa del televisore che, avendo necessità di energia elettrica, impedisce - pur determinando un dispendio economico - che si accendano le due spie del contatore.
I LADRI ACROBATI, I FALSI BLACK-OUT E I RITROVATORI DI PORTAFOGLI
Una pianta rampicante che abbellisce il
palazzo (tipo l'edera o la bouganville), un tubo di scarico o quello del gas:
ecco i nuovi nemici della sicurezza delle nostre case. Infatti, piccoli ladri
acrobati - nella stragrande maggioranza dei casi, bambini fra gli 8 ed i 14
anni, provenienti da circhi dell'est-europeo - sono in agguato. La loro tecnica
è oramai nota: utilizzano corde da arrampicata e si servono della pianta o del
tubo per entrare, con agilità tutta circense, nelle case (anche quelle site nei
piani più alti), passando - se necessario - in piccoli spazi ed agendo
soprattutto di giorno, intorno all'ora di pranzo, con la complicità di un palo.
Se proprio, d'estate, si desidera lasciare una o più finestre aperte, allora è
bene - per evitare queste intrusioni - tenere le persiane chiuse con appositi
chiavistelli.
A
parte i ladri acrobati, bisogna anche stare attenti alle nuove truffe che i
ladri tradizionali hanno inventato: una, consiste nel provocare un guasto
all'impianto elettrico o a quello telefonico e poi presentarsi, previa
telefonata, alla porta dell'abitazione, fingendosi tecnici arrivati a riparare
il danno e - nel frattempo - per rubare tutto il rubabile. Altra invenzione
truffaldina è quella di contattare la persona che ha appena perso il portafogli
(o il portadocumenti) - quando, addirittura, non gli è stato sottratto - per
avvertirla di averlo ritrovato ed evitarle così di fare tutte le denunce del
caso (carta bancomat, in ispecie). Nel frattempo, il "benefattore" ha il tempo
di svuotare il conto.
Di tutto questo, ha approfonditamente trattato anche Maria Corbi in un reportage
pubblicato su LA STAMPA.
GLI INTERVENTI STRUTTURALI (GRATE, TAPPARELLE METALLICHE
ECC.)
Eseguire interventi atti a migliorare la sicurezza dell'abitazione, quali: far apporre grate, tapparelle metalliche con bloccaggi o vetri antisfondamento alle finestre, installare porte blindate, apporre nuove serrature, lucchetti e catenacci alle porte, montare allarmi e telecamere. Per tutti questi interventi - ed altri similari - è possibile usufruire ancora delle detrazioni fiscali previste dalla legge.
LA
TECNOLOGIA INTELLIGENTE
Può essere utile anche montare
una webcam all’interno dell’appartamento, nel luogo che si intende
controllare più di frequente (per esempio, l’ingresso). La videocamera manda le
riprese effettuate direttamente sul telefonino (ci sono alcune telecamere che
sono capaci di filmare anche al buio); basta avviare il relativo programma con
una telefonata, con un sms oppure con una videochiamata a seconda del modello
installato. Vi sono poi delle telecamere con specifici sensori che possono
avvertire - con un mms o per email - anche quando rilevano un movimento o una
variazione di temperatura nell’appartamento (segnali, questi, che potrebbe
essere stata aperta una porta o una finestra). Prima di montare una di queste
speciali ”spie”, conviene informarsi sulle varie caratteristiche
dell’apparecchio considerato, sulle modalità della sua alimentazione, sui
collegamenti del computer da impostare, sui telefonini che si possono utilizzare
ed i programmi che si devono scaricare.
GLI ACCORGIMENTI GENERALI
Ricordarsi che
semplici accorgimenti possono essere molto efficaci (specie - ad esempio - in
caso di cattivo funzionamento degli allarmi): lasciare in casa una radiosveglia
attiva che suoni di tanto in tanto, installare una luce ad intermittenza che
saltuariamente si accenda e si spenga, mettere dei coperchi o dei contenitori
metallici dietro le porte e le finestre.
IL CONTROLLO PREVENTIVO
Eseguire un
controllo sul buon ed efficace funzionamento dell'antifurto, che ha un
ulteriore effetto deterrente sui ladri.
IL TELEALLARME
Richiedere
alla Questura l'attivazione del teleallarme, dispositivo ausiliario di
collegamento con il pronto intervento della Questura stessa. Il servizio di
teleallarme, completamente gratuito e da richiedere tramite un semplice modulo
scaricabile da Internet al sito www.poliziadistato.it (sezione documenti), può
essere attivato con un dispositivo di allarme (omologato ai sensi della legge
n. 46/90 e del D.M. n. 314/92) che prevede la diretta installazione di
apparecchiature terminali con non più di due linee urbane. Con il teleallarme
si ha la sicurezza di un rapido intervento della Forza pubblica. Unico
accorgimento da seguire è quello di verificare sempre il buon funzionamento
dell'impianto; infatti, falsi allarmi, dovuti a cattivo funzionamento
dell'apparecchiatura o a negligenza del proprietario, sono passibili di
denuncia ai sensi dell'art. 658 codice penale (procurato allarme).
LA VIGILANZA
Stipulare un
contratto di vigilanza con una società privata, pattuendo anche il servizio di
teleallarme, con intervento diretto dei "vigilantes".
IL CONTRATTO DI COMODATO
Per proteggere
gli oggetti più rari e preziosi (quali, opere d’arte, libri o collezioni rare,
gioielli antichi, quadri ecc.), si può darli in prestito (comodato) per mostre
temporanee a Musei, Gallerie d'arte ecc.: in questo modo, si evita di lasciare
tali valori nella propria abitazione.
Per attenuare,
invece, le conseguenze di un furto è opportuno mettere in pratica le indicazioni
che seguono:
L'INVENTARIO
Redigere un inventario
di tutti gli oggetti di valore (per esempio gioielli) che si conservano nell'appartamento,
allegandovi le relative ricevute fiscali (per l'assicurazione), se messe da parte (e, comunque,
ricordarsi di farlo per gli acquisti futuri). Si può anche predisporre per
ciascuna opera d'arte il "documento dell'opera d'arte". Tale documento,
la cui redazione è suggerita proprio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale
dell'Arma dei Carabinieri, può essere realizzato a cura diretta del proprietario
per ogni pezzo e deve contenere indicazioni dell'oggetto, dell'autore, dell'epoca,
della tecnica e del materiale utilizzato e delle sue dimensioni, nonché
una breve descrizione. A tale scheda va allegata una foto o - se posseduta
- una copia fotografica dell'opera, rilasciata dall'antiquario con retroscritta
una dichiarazione firmata sull'autenticità dell'originale; va pure allegata
la fattura o lo scontrino.
LA POLIZZA AD HOC
Stipulare una
polizza assicurativa ad hoc per garantirsi in caso di avvenuto furto, leggendo
con attenzione ogni singola clausola, in quanto se non vengono rispettate le
condizioni previste (ad esempio, porte o finestre blindate, griglie alle
finestre, maniglie antiscasso, cassaforte, idoneo sistema di allarme ecc.), la
copertura assicurativa non è operante e si è pagato il premio invano. Alcune
compagnie, infatti, non risarciscono il furto subìto se non vi è stato lo
scasso ovvero se la "colpa" del sinistro è da attribuirsi in parte
anche al danneggiato, il quale, per esempio, abbia dimenticato una porta o una
finestra aperta o non abbia cambiato la serratura dopo aver perso le relative
chiavi.
LA TEMPESTIVA DENUNCIA
Fare subito
denuncia, orale o scritta, del furto subìto, presso la Forza pubblica
(Questura, Commissariato di Pubblica Sicurezza, Compagnia o Stazione dei
Carabinieri ecc.), specificando in apposito elenco tutti i beni e i documenti
sottratti e, in caso di furto di opere d'arte, consegnando il "documento
dell'opera d'arte", se predisposto. Gli anziani, i malati o i portatori di
handicap possono avvalersi del servizio di "denunce a
domicilio", telefonando al 113 e chiedendo l'assistenza di un agente
presso la propria abitazione.
LA CONSULTAZIONE DELLA BACHECA
Consultare sul sito Internet della Polizia di Stato, all'indirizzo www.poliziadistato.it, la bacheca della refurtiva recuperata, con catalogo fotografico di vari oggetti ritrovati. Per poter recuperare i propri beni è indispensabile presentare una copia della denuncia di sottrazione ed essere in grado di descrivere dettagliatamente il materiale prima di procedere al riconoscimento. E' utile visionare anche il sito dei Carabinieri (www.carabinieri.it), ove è possibile consultare la sezione, realizzata dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, che ospita una banca dati delle opere d'arte rubate.
ULTERIORI CONSIGLI PER LA SICUREZZA DELLA CASA
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