Domande e risposte sulla legge 431/1998 in materia di locazioni
D. Come definire la legge 431/98?
R. E' la legge che regolamenta le locazioni abitative
D. I due binari, o canali, previsti dalla legge
per locare gli appartamenti, quali sono?
R. Il canale libero (primo canale) e il canale agevolato
(secondo canale).
D. Qual è la differenza sostanziale tra i due
canali?
R. La fissazione del canone per i contratti del primo canale
è libera, per quelli del secondo no.
D. Cosa vuol dire contratto a canone agevolato?
R. Le fasce nelle quali debbono rientrare i canoni sono definite tra le organizzazioni
dei proprietari di casa e degli inquilini.
D. Da quando sono fattibili i contratti agevolati?
R. Dalla data di deposito degli Accordi tra associazioni della proprietà
edilizia e dell'inquilinato presso
i Comuni.
D. Perché il contratto del secondo canale è formalmente
definito (dalla legge 2/02) "agevolato"?
R. Perché per questo tipo di contratto la legge
prevede agevolazioni fiscali per i proprietari.
D. Di quale genere sono le agevolazioni fiscali?
R. Di natura erariale in materia Irpef e Imposta di Registro, di natura comunale in materia di Ici.
D. In che cosa consiste il beneficio?
R. Per l'Irpef in una riduzione dell'imponibile - determinato
secondo le disposizioni vigenti - del 30% (in aggiunta al 15%),
per l'Ici nelle riduzioni stabilite dai Comuni, mentre per l'Imposta
di registro l'imponibile è rappresentato dal 70% del canone
annuo.
D. Perché per il contratto agevolato ci sono
agevolazioni fiscali?
R. Perché i canoni di locazione sono più
bassi di quelli di mercato.
D. In tutti i Comuni sono previste le agevolazioni
Irpef e Registro?
R. No: solo, nei Comuni
capoluogo di provincia, e negli altri
Comuni ad alta tensione abitativa contenuti in apposito elenco.
D. Gli Accordi sono previsti dalla legge per tutti
i Comuni o solo per quelli per i quali sono riconosciute le agevolazioni
fiscali?
R. Per tutti i Comuni.
D. Le agevolazioni Ici sono sempre assicurate?
R. No. E' una decisione che devono prendere i Comuni, che
sono facoltizzati a farlo dalla legge 431.
D. Qual è la durata minima di legge del contratto
libero e di quello agevolato?
R. Quattro anni più altri quattro quella del contratto libero tre anni più due anni di proroga per il
contratto agevolato.
D. Si possono stipulare contratti del tipo agevolato
nei Comuni dove ancora non è stato definito l'Accordo territoriale?
R. Si, seguendo le prescrizioni fornite da uno specifico decreto
ministeriale, detto sostitutivo
D. L'aliquota Ici ridotta, dove deliberata, è
sempre usufruibile dal proprietario?
R. No. Solo quando l'appartamento
è locato per abitazione principale del conduttore.
D. Si possono stipulare contratti estranei
alla disciplina della 431?
R. Sì: quelli relativi agli immobili classificati catastalmente
A/1, A/8, A/9, e agli immobili di interesse storico o artistico (c.d. vincolati)
e i contratti aventi finalità esclusivamente turistiche.
D. Perché un proprietario
dovrebbe scegliere di locare utilizzando il canale agevolato se
i prezzi sono più bassi, in modo più o meno sensibile,
di quelli di mercato?
R. Quello che può fare orientare la scelta per questo
tipo di contratto è da ricercare nella durata più
breve e nel risparmio fiscale che va valutato caso per caso, a
seconda anche del proprio reddito per quanto riguarda l'Irpef,
e nella scelta operata dai Comuni per la riduzione dell'Ici.
Alla fine della lettura di questo elenco c'è una morale: che è quella di non scartare a priori l'alternativa rappresentata dal contratto agevolato (che in alcuni casi è quasi una scelta obbligata) e di averne una conoscenza approfondita. Molti potrebbero rimanerne favorevolmente sorpresi.