Domande e risposte sulla legge 431/'98 in materia di locazioni
D. Come definire la legge 431/98?
R. E' la nuova legge che regolamenta le locazioni abitative
D. Si possono ancora stipulare contratti c.d. "in
deroga"?
R. No.
D. Perché?
R. Perché la legge 431/98 ha abrogato la legge sull'equo
canone.
D. Quando è entrata in vigore la legge 431?
R. Il 30/12/98.
D. I due binari, o canali, previsti dalla nuova legge
per locare gli appartamenti, quali sono?
R. Il canale libero (primo canale) e il canale concordato
(secondo canale).
D. Qual è la differenza sostanziale tra i due
canali?
R. La fissazione del canone per i contratti del primo canale
è libera, per quelli del secondo invece no.
D. Cosa vuol dire contratto a canone concordato?
R. I canoni sono stati definiti (cioè concordati)
tra le organizzazioni dei proprietari di casa e quelle inquilini.
D. Da quando sono fattibili i contratti concordati?
R. Dalla data di deposito degli "accordi" presso
i Comuni.
D. Perché il contratto del secondo canale a
canone concordato è detto anche "agevolato"?
R. Perché per questo tipo di contratto la legge
prevede agevolazioni fiscali per i proprietari.
D. Di quale genere sono le agevolazioni fiscali?
R. Di natura erariale in materia Irpef e Imposta di Registro
e di natura comunale in materia di Ici.
D. In che cosa consiste il beneficio?
R. Per l'Irpef in una riduzione dell'imponibile - determinato
secondo le disposizioni vigenti - del 30% (in aggiunta al 15%),
per l'Ici le riduzioni stabilite dai Comuni, mentre per l'Imposta
di registro l'imponibile è rappresentato dal 70% del canone
annuo.
D. Perché per il contratto concordato ci sono
le agevolazioni fiscali?
R. Perché i canoni di affitto sono più bassi
di quelli di mercato.
D. In tutti i Comuni sono previste le agevolazioni
Irpef?
R. No: solo nelle città metropolitane, nei Comuni
confinanti con queste, nei Comuni capoluogo di provincia, nei
Comuni ad alta tensione abitativa contenuti in appositi elenchi
ministeriali.
D. Gli accordi sono previsti dalla legge per tutti
i Comuni o solo per quelli per i quali sono riconosciute le agevolazioni
fiscali?
R. Per tutti i Comuni.
D. Le agevolazioni Ici sono sempre assicurate?
R. No. E' una decisione che devono prendere i Comuni, che
sono facoltizzati a farlo dalla legge 431.
D. Qual è la durata minima di legge del contratto
libero e di quello concordato?
R. Quattro anni più altri quattro quella del primo
e tre anni più due anni di proroga per il secondo.
D. Si possono stipulare contratti del tipo concordato
nei Comuni dove ancora non è stato definito l'accordo territoriale?
R. No.
D. L'aliquota Ici ridotta, dove deliberata, è
sempre usufruibile dal proprietario?
R. No. Solo quando l'appartamento
è locato per abitazione principale del conduttore.
D. Il DM 5/3/1999 attuativo
della legge 431 parla di fasce con riferimento ai canoni contenuti
negli accordi: cosa sono?
R. Con gli accordi le OO.SS. individuano i valori minimi
e massimi dei canoni in base alla zona e alla qualità dell'appartamento:
la fascia è l'intervallo tra i due limiti.
D. Quali sono le conseguenze,
per un contratto del canale concordato, della pattuizione di un
canone superiore al limite massimo della fascia dell'accordo?
R. La pattuizione è nulla.
D. La nuova legge sulle
locazioni ha introdotto una disposizione relativa alla omessa
registrazione del contratto. Quale?
R. Una volta che il proprietario abbia ottenuto un provvedimento
esecutivo per il rilascio dell'immobile questo non viene eseguito.
D. Si possono stipulare
contratti estranei alla disciplina della 431?
R. Sì: quelli relativi agli immobili classificati
catastalmente A/1, A/8, A/9, e agli immobili di interesse storico
o artistico (c.d. vincolati) e i contratti aventi finalità
esclusivamente turistiche.
D. Perché un proprietario
dovrebbe scegliere di locare utilizzando il canale concordato
se i prezzi sono più bassi, in modo più o meno sensibile,
di quelli di mercato?
R. Quello che può fare orientare la scelta per questo
tipo di contratto è da ricercare nella durata più
breve e nel risparmio fiscale che va valutato caso per caso, a
seconda anche del proprio reddito per quanto riguarda l'Irpef
e nella scelta operata dai Comuni per la riduzione dell'Ici.
Alla fine della lettura di questo elenco c'è una morale: che è quella di non scartare a priori l'alternativa rappresentata dal contratto concordato (che in alcuni casi è quasi una scelta obbligata) e di averne una conoscenza approfondita. Molti potrebbero rimanerne favorevolmente sorpresi.
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TEDESCO |
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ARABO |