
“La Confcommercio segnala la scomparsa di oltre 150.000 negozi tra il 2012 e il 2025. In parte il fenomeno è ineluttabile, per ragioni note, legate ai cambiamenti di abitudini delle persone, all’espandersi del commercio elettronico, all’andamento demografico. Ma due interventi possono contribuire ad attenuarlo, integrandosi col progetto Cities, che proprio la Confcommercio ha ideato per sostenere la rigenerazione urbana e valorizzare le economie di prossimità.
La prima è il superamento dei vincoli che una legge di quasi mezzo secolo fa impone alle parti per la stipula dei contratti di locazione commerciale. La seconda è l’introduzione, prevista peraltro dalla legge delega per la riforma fiscale, della cedolare secca per questa tipologia di affitti. Entrambe avrebbero l’effetto di favorire l’incontro fra domanda e offerta di locali, favorendo l’apertura di nuove attività e il mantenimento di quelle in essere, anche attraverso un’attenuazione dei canoni.
La desertificazione commerciale è un problema per tutti, incide sulla vitalità economica delle nostre città ma anche sul loro decoro e sulla sicurezza dei cittadini. Invitiamo la Confcommercio, l’Anci e lo stesso Governo a ragionare insieme sulle proposte della Confedilizia”.
Giorgio Spaziani Testa
Presidente Confedilizia
12.3.2026




