La sentenza della settimana

Provvedimento di modifica della rendita catastale

“I provvedimenti attributivi o modificativi della rendita catastale hanno rilievo giuridico nei soli confronti dei soggetti intestatari della relativa partita, come desumibile dall’art. 74 della legge n. 342 del 2000, che prevede la notificazione dei summenzionati atti esclusivamente nei confronti di quest’ultimi ai fini della decorrenza della relativa efficacia; pertanto, legittimato alla loro impugnazione è esclusivamente l’intestatario della partita, né a diversa conclusione può condurre il rilievo che in determinate circostanze, espressamente previste dall’art. 3, comma 2, del d. lgs. n. 504 del 1992, tale soggetto non coincida con il soggetto passivo dell’imposta, atteso che quest’ultimo ha un interesse temporaneo e di mero fatto a contestare il classamento e l’attribuzione della rendita sulla cui base va calcolata l’IMU”.  Interessante decisione della Suprema  Corte, sent. n. 22166/’20, inedita.

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