
Lo Stato è responsabile se non esegue in tempi ragionevoli gli sgomberi degli immobili abusivamente occupati. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 8640, appena depositata, segnalata dalla Confedilizia. Le esigenze di ordine pubblico possono giustificare solo ritardi temporanei, non inerzie protratte. In tali casi, il proprietario ha diritto al risarcimento del danno (nella fattispecie quantificato dal Tribunale di Roma, con una sentenza del 2018 confermata nel 2022 dalla Corte d’Appello, in circa 28 milioni di euro). “L’inosservanza, da parte dell’autorità amministrativa, del dovere, costituente espressione dello Stato di diritto, di apprestare i mezzi per l’attuazione coattiva dei provvedimenti giudiziari integra – si legge fra l’altro nell’ordinanza – una condotta colposa generatrice di responsabilità; pertanto, costituisce senz’altro atto illecito colposo di natura omissiva, come tale fonte di responsabilità ex art. 2043 cod. civ., la condotta dell’amministrazione dell’Interno che, a fronte dell’ordine di sgombero di un immobile abusivamente occupato vi aut clam, trascuri per anni di dare attuazione al provvedimento di sequestro con contestuale ordine di sgombero impartito dalla Procura della Repubblica”.
Il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha commentato: “Siamo soddisfatti per i proprietari ma non per i cittadini italiani, costretti a contribuire con le proprie tasse per porre rimedio ad anni di lassismo irresponsabile che il Governo Meloni e il Ministro Piantedosi hanno opportunamente interrotto. Le occupazioni vanno anzitutto prevenute e comunque represse. Per tutelare il diritto di proprietà, per ragioni di sicurezza e decoro, ma anche per salvaguardare i contribuenti”.
8.4.2026
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