DDL Sicurezza, Confedilizia: “Estendere a tutti gli immobili la procedura accelerata contro le occupazioni abusive”
“Estendere a tutte le ipotesi di occupazione arbitraria di immobili la procedura accelerata di reintegrazione nel possesso”. È la richiesta avanzata dalla Confedilizia nel corso di un’audizione svolta dinanzi alla Commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge del Governo in materia di sicurezza.
La Confederazione – rappresentata dal responsabile del Centro Studi Antonio Nucera – ha espresso apprezzamento per l’intervento previsto dall’articolo 5 del provvedimento, che modifica l’art. 321-bis del codice di procedura penale eliminando il requisito dell’“unica abitazione effettiva” del denunciante, ampliando così l’ambito della procedura accelerata.
“Si tratta di una modifica positiva – ha detto Nucera – ma non ancora sufficiente a garantire una tutela pienamente efficace contro le occupazioni arbitrarie”. Il testo, infatti, mantiene il riferimento alla fattispecie di cui all’art. 634-bis c.p., relativa all’occupazione arbitraria dell’immobile altrui, senza estendere espressamente la procedura accelerata anche all’art. 633 c.p., che disciplina il delitto di invasione di terreni o edifici. Ne deriva che non tutte le ipotesi di occupazione arbitraria potrebbero beneficiare della nuova procedura.
La questione riguarda, in particolare, gli immobili che non costituiscono domicilio del proprietario o del legittimo detentore. In questi casi, l’assenza del requisito del domicilio esclude l’applicabilità dell’art. 634-bis c.p., pur in presenza di un’occupazione senza titolo e della conseguente sottrazione della disponibilità del bene.
Secondo la Confedilizia, pertanto, occorrerebbe inserire nel testo dell’art. 321-bis c.p.p., accanto al richiamo all’art. 634-bis, anche quello all’art. 633 c.p. Solo così la procedura accelerata potrebbe trovare applicazione in tutte le ipotesi di occupazione arbitraria di immobili.
Roma, 8 settembre 2026




