La Confedilizia è stata ascoltata dalle Commissioni Politiche dell’Unione europea della Camera e del Senato nell’ambito dell’esame della proposta di regolamento europeo sugli alloggi a prezzi accessibili, con particolare riferimento alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà.
Nel corso delle audizioni, il Presidente Spaziani Testa ha ribadito la netta contrarietà all’impostazione della proposta, che delinea un quadro europeo per l’introduzione di restrizioni all’acquisto, all’utilizzo e alla locazione degli immobili, comprese le locazioni brevi e le abitazioni diverse da quella principale.
La Confederazione ha evidenziato, anzitutto, i dubbi relativi alla competenza dell’Unione europea a intervenire in una materia strettamente collegata alle politiche abitative, all’urbanistica e al governo del territorio. È stato inoltre sottolineato come le difficoltà abitative presentino caratteristiche profondamente diverse da territorio a territorio, rendendo necessario privilegiare soluzioni calibrate sulle specifiche realtà locali, anziché introdurre una cornice normativa europea per misure restrittive.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle possibili conseguenze sul diritto di proprietà e sul mercato immobiliare. Le limitazioni contemplate dalla proposta potrebbero infatti incidere sul valore degli immobili, sulla propensione agli investimenti e sugli interventi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio, senza garantire un effettivo aumento dell’offerta di abitazioni in locazione.
Sono state inoltre espresse perplessità sulla previsione di criteri europei per individuare le aree caratterizzate da tensione abitativa e sulla possibilità di modificarli attraverso atti delegati della Commissione europea, con potenziali ripercussioni sull’esercizio del diritto di proprietà.
La Confedilizia ha quindi invitato il Parlamento a valutare con particolare rigore la conformità della proposta al principio di sussidiarietà e ha chiesto al Governo italiano di contrastarne l’impostazione nelle sedi europee.
Per affrontare concretamente il problema dell’accessibilità alla casa, la Confederazione ritiene necessario aumentare l’offerta abitativa, favorendo il recupero e la riqualificazione degli immobili, gli investimenti privati e una maggiore affidabilità dei rapporti locativi.
La soluzione alla questione abitativa, è stato ribadito, non può essere ricercata nella moltiplicazione dei vincoli alla proprietà immobiliare, ma nella creazione delle condizioni necessarie per rendere disponibili più abitazioni.
Scansionando il QR code a fianco è possibile visionare il video completo dell’audizione.
da Confedilizia notizie, novembre ’26
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