Il versamento dei contributi per colf, badanti e baby sitter deve essere effettuato ogni trimestre, ma l’importo può variare in base alle caratteristiche del rapporto e alle eventuali modifiche intervenute nel periodo. Per evitare errori, è quindi necessario verificare i dati utilizzati per il calcolo prima di procedere al pagamento. Dal 2026 l’importo dei contributi è disponibile nel Portale dei Pagamenti Inps, dove il datore di lavoro può verificare la propria posizione e, se necessario, aggiornare ore, settimane e retribuzione prima di generare l’avviso PagoPA. Tra gli elementi che possono incidere sul calcolo rientrano, ad esempio, assenze non retribuite, congedi, malattia, variazioni dell’orario e lavoro straordinario.
Un’attenzione particolare va inoltre riservata alla ripartizione della contribuzione: una quota è a carico del lavoratore e deve essere recuperata in busta paga. Nei rapporti ai quali si applica il Ccnl del lavoro domestico va considerato anche il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf, pari a 0,06 euro per ogni ora retribuita. Il versamento deve essere effettuato entro il 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio. In caso di pagamento tardivo o di importo errato, è necessario verificare la posizione contributiva e procedere alla regolarizzazione.
da Confedilizia notizie, ottobre ’26
Confedilizia notizie è un mensile che viene diffuso agli iscritti tramite le Associazioni territoriali della Confederazione.




