L’approvazione alla Camera del decreto-legge sul Piano Casa e le indicazioni fornite dal commissario straordinario Felice Squitieri nella sua prima intervista (rilasciata a Tobia De Stefano per il quotidiano La Verità e pubblicata a pag. 3), consentono di guardare con maggiore concretezza ai passaggi che ci aspettano.
Importante, anzitutto, è l’accento posto dal commissario sull’urgenza di procedere alla ristrutturazione delle circa 60.000 case popolari oggi vuote e non assegnabili per carenze manutentive, indicato dall’architetto Squitieri come “primo traguardo cronologico”. Si tratta, come Confedilizia denuncia da anni, di una situazione intollerabile alla quale deve al più presto essere posto rimedio.
Di interesse è anche la conferma da parte del commissario governativo che il Piano Casa potrà contare complessivamente su 4,8 miliardi di euro, ai quali si aggiungeranno ulteriori fondi relativi alla “coesione sociale”. Si tratta di risorse non trascurabili che, se opportunamente indirizzate, possono consentire di fornire risposte adeguate alle esigenze abitative cui il Piano è rivolto.
Se a tutto ciò si accompagneranno politiche capaci di incentivare la locazione privata – attraverso sgravi fiscali per i proprietari e adeguati contributi per gli inquilini, oltre che con le nuove misure sul rilascio degli immobili inserite dal Governo in un disegno di legge all’attenzione del Senato – sarà possibile ampliare notevolmente l’offerta di abitazioni e dare risposte efficaci e durature al problema dell’accesso alla casa.
Nel frattempo, il 16 giugno – proprio mentre impazzava il ciclico dibattito sull’ipotesi di introdurre nuove patrimoniali – è stata versata dai proprietari la prima rata della patrimoniale che già c’è, l’Imu. È stata un’occasione per ribadire che occorre ragionare su nuove, possibili modalità di finanziamento degli enti locali, ipotizzando sistemi di tassazione che superino la logica dell’imposizione patrimoniale e colleghino il prelievo ai servizi effettivamente erogati dai Comuni. Auspichiamo che si apra finalmente un confronto serio in questa direzione.
In chiusura, un promemoria su due appuntamenti importanti.
Sabato 19 settembre si svolgerà a Piacenza – a partire dalle ore 9,30 – il tradizionale convegno annuale del Coordinamento legali della Confedilizia. Una giornata di studio, giunta alla sua trentaseiesima edizione, che sin dall’inizio si è affermata come evento centrale per tutti i cultori del diritto immobiliare. Dell’evento farà parte, come ogni anno, uno spazio a metà mattina dedicato a un dibattito con esponenti del Governo e del Parlamento.
Il giorno precedente, venerdì 18 settembre – alle ore 18 – sarà invece presentato, sempre a Piacenza, un libro dedicato a Corrado Sforza Fogliani, edito da Liberilibri e in uscita pochi giorni prima. Un’opera collettiva che approfondisce le molteplici sfaccettature della sua figura, mettendone in luce il profilo di giurista, intellettuale, banchiere, uomo delle istituzioni e protagonista della vita civile.
Due appuntamenti diversi, ma accomunati da un medesimo filo conduttore: la volontà di coltivare e trasmettere il patrimonio di idee, competenze e valori che costituisce da sempre uno dei tratti distintivi della nostra Confederazione. Mi auguro che siano in molti a partecipare.
Giorgio Spaziani Testa
da Confedilizia notizie, luglio ’26
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