La conferenza organizzativa di Napoli – sui cui contenuti riferiremo nel numero di marzo di Confedilizia notizie – è stata una nuova prova della coesione delle Associazioni territoriali della nostra Confederazione. Due giorni di lavoro ma anche di consolidamento di rapporti personali e anche di amicizie fra presidenti, dirigenti e funzionari delle rappresentanze della proprietà edilizia di tutta Italia. Un evento introdotto da messaggi politici importanti provenienti dal sindaco di Napoli e presidente dell’Anci (l’associazione dei Comuni italiani) Gaetano Manfredi, dal ministro delle infrastrutture e vicepresidente del consiglio Matteo Salvini, dal ministro degli esteri e vicepresidente del consiglio Antonio Tajani, dal ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti.
Il presente numero di Cn viene chiuso all’indomani dell’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, di due nuovi provvedimenti in materia di sicurezza, un decreto-legge e un disegno di legge. Pochi giorni prima, la violenza criminale usata a Torino contro le forze dell’ordine in occasione della manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna ci aveva spinto a invitare con ancora maggior forza il ministro dell’interno Matteo Piantedosi a proseguire nell’opera di rimozione di tutte le occupazioni abusive di immobili esistenti in Italia. Solo ideologia o convenienze possono impedire di vedere come questi luoghi, oltre a rappresentare un inaccettabile oltraggio al diritto di proprietà, siano zone franche dove prospera e si alimenta l’illegalità e non raramente l’eversione. Al Governo avevamo anche ribadito la richiesta di inserire nel provvedimento sulla sicurezza di imminente varo l’estensione a tutti gli immobili della procedura accelerata di sgombero introdotta nel precedente provvedimento in materia.
L’appello della Confedilizia è stato ascoltato. La bozza (non ufficiale, evidentemente) del disegno di legge sulla sicurezza prevede l’estensione della procedura accelerata di sgombero a tutti i casi di occupazione abusiva di immobile destinato ad altrui domicilio. Il precedente decreto sicurezza aveva previsto la nuova procedura per il solo caso di “unica abitazione effettiva del denunciante”. Poiché l’intendimento del Governo sembra essere – come da noi auspicato – quello di estendere la nuova procedura a tutti gli immobili abusivamente occupati, confidiamo che il testo ufficiale del provvedimento venga adeguato a tale impostazione, così da assicurare la medesima tutela per tutti gli immobili arbitrariamente occupati. Si tratterebbe del completamento di un percorso legislativo iniziato più di un anno fa, da integrarsi attraverso il lavoro di tutti i giorni sulle troppe occupazioni in essere.
Un’ultima annotazione. La Confedilizia è in prima battuta attenta naturalmente ai temi che investono direttamente la proprietà edilizia e il settore immobiliare, ma volge il suo sguardo anche alle questioni di attualità che riguardano tutti i cittadini. In questo quadro, abbiamo ritenuto utile organizzare per i primi giorni di marzo – nella Sala Einaudi della sede della Confederazione in Roma – un dibattito sul referendum in materia di giustizia previsto per il 22 e il 23 marzo. Le ragioni del sì e quelle del no a confronto in un appuntamento che metteremo a disposizione di tutti attraverso il web.
Giorgio Spaziani Testa
da Confedilizia notizie, febbraio ’26
Confedilizia notizie è un mensile che viene diffuso agli iscritti tramite le Associazioni territoriali della Confederazione.







